Palazzo Caetani

17 Luglio 2021 - 29 Agosto 2021
10.30 - 12.30 e 18.00 - 22.00

PALAZZO CAETANI DI FONDI

Sito ai margini del centro storico, un tempo a ridosso delle mura della città, il Palazzo Caetani di Fondi è un mirabile esempio di architettura tardo-gotica aragonese.

Fu costruito nel 1140 dai signori Dell’Aquila ma fu notevolmente arricchito dalla famiglia Caetani, raggiungendo il suo massimo splendore con l’ascesa al potere di Onorato II Caetani che lo rese un vero e proprio gioiello rinascimentale. Dell’originaria superficie di 1400 metri quadrati oggi è possibile visitare solo una parte, a causa delle vicende vissute dall’immobile nel corso della storia, conclusasi fortunatamente con la recente acquisizione ed il recupero da parte della Regione Lazio, che l’ha affidato alla gestione del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. Bruciato dai soldati francesi in periodo napoleonico, semidistrutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, abitato da privati e adibito in parte ad uffici pubblici, il palazzo è stato depauperato di tutte le sue ricchezze, soprattutto degli affreschi che ne ricoprivano intere pareti e di cui oggi è possibile apprezzare solo pochi resti ben conservati.

Esso è famoso per esser stato dimora prima dei Caetani e, in seguito alla loro cacciata da Fondi, dei Colonna ai quali è legata Giulia Gonzaga, contessa celeberrima in tutta l’Italia per la sua bellezza. Tuttavia molte sono le cose che non tutti conoscono del sito. Esso fu frequentato da personaggi storici di prestigio e, cosa più importante di tutte, fu la sede del conclave che il 20 settembre 1378 portò all’elezione dell’antipapa Clememte VII, dando così inizio allo Scisma d’Occidente. Su invito di Onorato I Caetani, i cardinali francesi, ostili al neoeletto Urbano VI, si riunirono nella sala grande del palazzo per tenere il conclave e, nei giorni successivi, l’antipapa fu incoronato nell’adiacente cattedrale di San Pietro, dove ancora oggi è custodito il trono cosmatesco sul quale egli sedette.

Palazzo Caetani è un luogo affascinante e misterioso; le sue stanze raccontano di intrighi e segreti, custodiscono tesori e simboli da svelare. In particolare potrete ammirare:

  • il portale durazzesco d’ingresso da cui è possibile vedere l’intera struttura con il cortile e le stanze che un tempo fungevano da scuderia, cucina, cantine e alloggi per il guardiani;
  • il porticato in stile tardo-gotico da cui ammirare le finestre decorate con sculture simboliche che variano di stanza in stanza;
  • la cappella del palazzo dove per qualche tempo furono custodite le spoglie di San Tommaso d’Aquino;
  • la sala grande, sede del conclave scismatico, recante arazzi raffiguranti le principali fasi storiche della vita del palazzo, che oggi svolge la funzione di sala conferenze, da esposizione e da concerto;
  • la camera da letto di Giulia Gonzaga con dipinti che illustrano la storia della contessa;
  • la camera da letto di Onorato II con annesso studiolo (riadibito a camera da letto) e passaggio segreto al mastio del castello che un tempo custodiva il tesoro dei re d’Aragona;
  • la camera picta riccamente affrescata e recentemente restaurata. Era la stanza in cui venivano accolti gli ospiti d’onore e venivano siglati i documenti ufficiali.

Una visita guidata in questo sito è vivamente consigliata. Sperimenterete un vero e proprio tuffo nel passato, un passato accattivante e travolgente che vi arricchirà.

 

Dott.ssa Marialuisa Fiore

Presidente Associazione Italia Nostra – Sezione di Fondi e dei Monti Ausoni

Presidente Associazione Minerva Fondi

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